ZPC: ecco la newsletter di cui non potrete più fare a meno

elania zito

Quando ho scritto l’ultimo articolo del 2019, il 31 dicembre, non avevo la minima idea che avremmo iniziato il 2020 con un’emergenza sanitaria dichiarata poi pandemia a tutti gli effetti. Nel mio ultimo post dell’anno, lanciavo il teaser dei progetti che avevo (e ho) in bozza in quello che inauguravo come il nuovo filone self-confident entro cui far sviluppare ZPC. In quell’occasione comunque non avevo annunciato nello specifico l’oggetto dei nuovi progetti, un po’ perché sono scaramantica e un po’ per lasciare l’effetto sorpresa, ché non guasta mai dopotutto.

Ma l’emergenza Coronavirus ha fatto slittare, per forza di cose, la programmazione di tutto (come sarà successo a tutti, ciascuno nel proprio settore). Ho iniziato a interrogarmi se e come buttare nella mischia del web i nuovi progetti – o se dare spazio ad almeno uno di questi – e mi sono chiesta in un dialogo a tu per tu con me stessa se facevo bene ad andare avanti in una sorta di normalità (o quotidianità) extra-Covid. E mi sono anche chiesta (per me questa la parte più importante) se in qualche modo avrei potuto urtare la sensibilità di chi mi avrebbe letta. Non è stato facile e davvero ho manifestato dubbi a me stessa fino alla scorsa settimana.

Ma poi è stato proprio il concetto di normalità che mi ha fatto riflettere e prendere la decisione di andare avanti con i progetti. Ho pensato infatti che, proprio nella situazione particolare che stiamo vivendo di emergenza sanitaria e quarantena, è importante – o almeno significativo – provare a normalizzarsi un po’. Nella nostra routine, nei nostri pranzi, nelle nostre pause caffè e nei nostri svaghi giornalieri.

Così – vado dritta al sodo – ho deciso di non far slittare a data da destinarsi il progetto della newsletter, pensata e cucita in questi mesi sulla base della mia esperienza. Ovviamente, come ogni ansia che si rispetti, nella fase di strutturazione mi sono fatta le domande che ogni bravo comunicatore dovrebbe porsi, quelle della regola delle 5W: Who, What, When, Where and Why. Il Why è in questo caso il bonus track delle domande che da buona redattrice in erba di newsletter ho messo in conto seriamente: perché dovrei buttare nel web l’ennesima newsletter? E prima che mi rispondiate Esatto, perché?! ecco le risposte che mi sono data:

  • la newsletter è aperta a tutti: politicanti, astemi, influencer, tiktoker;
  • parlerà di Europa (che è quello su cui faccio ricerca per vantare un futuro da sociologa), politica (passione e roba di lavoro) e cose trovate sul web che possono arricchire la vostra giornata, offrire spunti di riflessione o semplicemente accompagnare il vostro caffè;
  • viene spedita una volta al mese (secondo il calendario gregoriano);
  • il dove è ovviamente la vostra casella di posta (senza essere intasata, appunto);
  • il perché è perché due non fa tre in mezzo alle tante newsletter che chiudono o aprono le vostre settimane e perché non escludo di metterci dentro la passione per le gif animate per alleggerire la vostra lettura.

Insomma, alla fine della fiera, queste mi sembrano delle risposte già abbastanza esaurienti per convincervi a iscrivervi a  ZITA! ed ecco – rompiamo definitivamente gli indugi – potete farlo qui: https://mailchi.mp/29bb3c79e8c9/zpcnewsletter

Grazie e buona lettura. 

Follow:
Elania Zito
Elania Zito

Mi occupo di comunicazione con i suoi annessi e connessi, ma è più divertente dire che faccio accadere cose. Europeista convinta, sono specializzata in Sociologia dell’integrazione europea. Ho scritto un ebook sulla comunicazione politica in Italia e un saggio sulla leadership di Mario Draghi. Mi piace il mare e fare colazione al bar in compagnia.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close Me
Looking for Something?
Search:
Post Categories: