7 Consigli per Creare una pagina facebook come si deve

come creare pagina facebook

No, le pagine Facebook non stanno morendo. A meno che non le lasciamo morire noi. Facebook è ancora il social network con più utenti attivi in Italia (31 milioni, secondo il report Global Digital 2018 di WeAreSocial e Hootsuite) e 2.2 miliardi nel mondo e questo vorrà pur dire qualcosa. Ad ogni modo, non dovremmo demoralizzarci se le cose non vanno come vorremmo sulla nostra pagina Facebook, ma piuttosto a-d-o-p-e-r-a-r-c-i per migliorare le nostre prestazioni. Possiamo farcela? Certo, con questi tips per rinfrescarci la memoria e migliorare l’autostima.

Handle, nome e fantasia

I nomi in stile retrò lasciamoli ai nostalgici degli anni ’80 e piuttosto ricordiamoci che nel 2018 more is less è la chiave per un po’ di successo. Ecco perché dovremmo scegliere il nome della nostra pagina Facebook secondo il criterio della semplicità, della chiarezza e, se si può, della brevità. Su questo dovremmo aprire una lunga parentesi su ‘che nome dare al mio brand’, ma quello è un altro discorso che affronteremo un’altra volta. Perciò, scegliamo un nome e un handle (@) che permettano all’utente di trovarci facilmente su Facebook tramite il nostro nome o la nostra professione: in questo modo usciremo nei primi risultati di ricerca e chi ci cerca non si stancherà di perdersi tra innumerevoli omonimie. Fantasia sì, ma anche originalità: non perdiamoci nei labirinti di nomi bizzarri e incomprensibili: scegliamo piuttosto un nome che possa aiutare chi vuole seguirci a ricordarsi di noi. Alert: nessuno esclude nomi in inglese, purché siano sempre memorizzabili.
Case: se di professione facciamo la nutrizionista, il pianista o il parrucchiere, possiamo nominare la pagina direttamente con il nostro nome + la nostra professione. Sarà più semplice per l’utente trovarci, e più semplice per noi presentarci.

Le basi

È importante ottimizzare la nostra pagina seguendo gli step suggeriti dallo stesso Facebook e compilando i diversi campi. Non solo nomi e handle quindi, ma soprattutto immagine del profilo e di copertina. L’immagine è la prima cosa che colpisce l’utente e per questo dovrebbe rispettare le misure consigliate da Facebook. Ancora oggi di loghi sgranati e cover imprecise ne è pieno il globo e la cosa migliore che possiamo fare è aiutarci seguendo le regole di default per evitare errori banali. Inoltre, l’immagine del profilo dovrebbe dare subito l’idea di chi siamo: il nostro volto, nel caso in cui si tratti della nostra pagina personale, il nostro brand, nel caso della nostra azienda, sito web, giornale online e così via. Mentre l’immagine di copertina potrebbe essere il prodotto migliore della nostra azienda, l’intestazione del nostro blog o una foto che rimandi alle nostre attività. Oppure, ancora, un video che, come sappiamo, attrae più dell’immagine. Canva è un ottimo tool per realizzare immagini che, oltre ad avere bellissime grafiche, è già suddiviso in modelli preimpostati a seconda del social network di destinazione.

Qual è la tua storia?

Dal 2017, Facebook ci dà la possibilità di raccontare la nostra storia: chi siamo, cosa facciamo, come e perché nella tab Our story. È una tab molto importante perché aiuta l’utente a saperne di più su di noi, sul nostro percorso professionale o sulla nostra azienda. Possedere l’azienda purtroppo non basta. Saper comunicare il proprio brand oggi è una delle skills fondamentali che viene richiesta a un’azienda: saper comunicare vuol dire farsi conoscere e il farsi conoscere porta alla fidelizzazione del cliente. Stessa cosa vale per le pagine personali: abbiamo deciso di farci conoscere al mondo come fashion blogger, fotografi o cuochi? Bene, impariamo innanzitutto a raccontarci.

Call to action e Tab

Le pagine Facebook hanno diversi modelli a disposizione. Una volta scelto il modello più adatto alla nostra attività, possiamo personalizzare sia le tab che la nostra call to action. Possiamo eliminare le tab superflue e inserirne di nuove: se, ad esempio, siamo i titolari di un’attività commerciale che vende servizi possiamo inserire la tab Servizi o Vetrina e posizionarla all’inizio della pagina così da permettere ai clienti di visualizzare i servizi che offriamo o i nostri prodotti. Anche la tab Recensioni può tornare utile: far parlare di noi gli altri fa sempre una buona impressione (e sì, bisogna accettare anche le critiche).
Anche la call to action è personalizzabile. Da Acquista a Prenota un appuntamento, la call to action è il passo successivo dopo esserci fatti conoscere: sempre più convincente di un semplice messaggio, no?

Instagram & Community

Siamo su Instagram? Bene, colleghiamo il nostro account Instagram alla pagina e nel frattempo creiamo la nostra community (gruppo) per restare sempre in contatto con chi segue la nostra pagina.

Programma i post..

Iniziare la settimana è già dura di per sé, ma programmando i post diventa tutto più facile. Facebook permette di programmare i post direttamente dagli strumenti di pubblicazione, ma ci sono anche tool di Social Media Management come Hootsuite e PostPickr con cui è molto facile lavorare, senza ritrovarci il lunedì mattina con l’ansia del cosa pubblicare.

..e cura i copy

Andrò direttamente al sodo: non possiamo pensare di tenere in piedi una pagina Facebook senza un copy dal senso compiuto. Il copy, ovvero i testi che accompagnano i contenuti dei post, devono ‘rispondere’ alle esigenze dei nostri utenti e coinvolgerli il più possibile. Ecco perché, in questo caso, è importante anche pensare a una strategia di content marketing per capire quali contenuti pubblicare e in che modo comunicarli, studiando il nostro target di riferimento e il punto di vista dei nostri utenti, in modo tale da offrire contenuti fruibili.
Case: se la nostra pagina aziendale è dedicata ai videogame utilizzeremo un linguaggio giovane e divertente, mentre un po’ più formale nel caso in cui si tratti di uno studio di avvocati. Regole assolute? No, il linguaggio è personalizzabile, certo, ma l’importante è farsi capire sempre e arrivare all’utente.

 

 

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