Buon anno ZPC! Il meglio deve ancora venire!

elania zito

In queste vacanze di Natale ho iniziato a vedere una serie tv molto carina su Amazon Prime Video. The Bold Type – Ragazze Audaci: tre ragazze, una giornalista, una social media manager e un’assistente di moda che lavorano nella redazione di Scarlet, magazine totalmente al femminile destinato ad un pubblico di donne. Tema: sesso, empowerment e femminilità. Ma perché vi sto raccontando di cosa guardo sui miei on demand?

Durante la seconda metà di quest’anno ho riflettuto molto su quello che ho fatto e sulle bandierine che ho piazzato in questi mesi. Buona parte di queste inaspettate, alcune molto belle, altre molto brutte. Nonostante alcune parentesi incresciose, sono molto contenta perché in questi mesi sono cresciuta parecchio professionalmente, sia da parte accademica che nel mio lavoro di consulente di comunicazione e spindoctor (che ho capito di amare alla follia!). E, orgogliosa, vedo finalmente prendere forma le idee che ho messo in cantiere sotto l’etichetta nuovi progetti, sia personali che collaborativi. Come ogni progetto che si rispetti, è indispendabile però essere focus oriented – come mi direbbe il mio caro amico CF – per capire in che modo poterlo realizzare e come mettere in atto i processi tali da mantenerlo in piedi.

In questi progetti ci è finito dentro anche #zitapuntoeu attraverso il quale racconto l’Europa e la politica su Instagram, parlo di Ursula von der Leyen, di Brexit e Spitzenkandidat. Lo faccio in chiave smart – da millenial a millennials (ma non solo) – e da quando ho iniziato a luglio sono contenta di essere stata d’aiuto su molti argomenti e di avere ricevuto in questi mesi ottimi feedback da chi mi segue. Ecco perché ho deciso di continuare a raccontare l’Europa anche nel 2020: perché penso che i giovani vadano coinvolti, vogliono capire e far sentire la propria voce e, soprattutto, essere ascoltati.

L’hanno dimostrato i #FridaysForFuture e le stesse Sardine nelle piazze d’Italia. A dare una voce ci ha pensato anche alfemminile.com con il manifesto #SpeakLouder rivolto alle donne “che hanno una voce”, ma anche “a quelle che non ce l’hanno”. E se state pensando che tutto questo abbia poco a che fare con #zitapuntoeu, con i Millennials o con questo blog vi sbagliate. Dai global movements alle rivoluzioni culturali che hanno mosso i primi passi nel 2019, siamo arrivati al primo Presidente donna della Commissione europea e ad una BCE guidata da Christine Lagarde, al Green Deal europeo e ad un nuovo Parlamento europeo, finalmente più attivo e politicamente più presente. Ma non si tratta più solo di rivoluzione e connessione. Ma di interconnessione e realtà virtuale, di gender gap e digitale, di smartworking e IA. Tutte quelle chiavi che vorremmo – noi giovani e noi donne – ci unissero, senza barriere e confini.

Come ogni progetto che si rispetti – dicevo – in costruzione o in rinascita, è necessario anche che questo si adatti ai cambiamenti, ai nuovi stimoli e alle nuove opportunità che si affacciano tra un caffè e l’altro. Sono stata assente da Zita, punto e a capo per molto tempo, ma in questo margine sono sempre stata online e connessa, nel frattempo in cui mi occupavo di educazione al digitale, di gender gap nel settore digital e nelle discipline STEM o di come (ri)costruire un’Unione europea nuova, riformata e aperta anche in chiave energetica. E, all’indomani del nuovo governo Conte 2, mi sono anche chiesta se l’Italia sia ancora un Paese per donne. C’è stata anche Manchester, dove ho parlato del linguaggio politico di Mario Draghi e quello che ho detto lì è uscito in stampa qualche mese più tardi in L’Europa della crisi (disponibile anche in free version qui). Insomma, non sono mai andata via.

Ed è grazie a questi cambiamenti che ho deciso che nel 2020 ZPC mi accompagnerà in un nuovo percorso: sempre blog – sempre con i cocktail- ma più european and political oriented (semicit.). Nelle débâcles che mi ha servito, il 2019 mi ha anche offerto più occasioni per rilanciarmi nelle mie relazioni con il tutto ciò che sta là fuori e ZPC e i nuovi progetti che presenterò qui fanno parte proprio di questo grande filone self-confident. Ci sono molte cose su cui devo ancora lavorare (ad esempio, come gestire i mansplainer o pensare ad aprire un fondo pensione), ma mi sento sulla buona strada. “Devi trattare te stessa come un cliente”: è quello che mi ha detto un mio caro amico di fronte ad un buon Negroni sbagliato qualche settimana fa. Non poteva darmi consiglio migliore.

Insomma, non ho buoni propositi per il 2020, ma tutto sommato ho buoni progetti! 

Detto tutto ciò, passo e chiudo (per ora) e vi auguro Buon Anno!

Ah, giusto! Perché vi ho raccontato della serie tv all’inizio di questo pezzo? Per dirvi di guardarla, perché c’è tutto dentro: sesso, amore, successo, empowerment femminile, servant leadership e, sì, anche autostima.

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Elania Zito
Elania Zito

Mi occupo di comunicazione con i suoi annessi e connessi, ma è più divertente dire che faccio accadere cose. Europeista convinta, sono specializzata in Sociologia dell’integrazione europea. Ho scritto un ebook sulla comunicazione politica in Italia e un saggio sulla leadership di Mario Draghi. Mi piace il mare e fare colazione al bar in compagnia.

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